Sul senso della vita

Ognuno brucia la sua vita e soffre per il desiderio del futuro, per il disgusto del presente. Ma chi sfrutta per sé ogni ora, chi gestisce tutti i giorni come una vita, non desidera il domani né lo teme. Non c’è ora che possa apportare una nuova specie di piacere. Tutto è già noto, tutto goduto a sazietà. Del resto la sorte disponga come vorrà: la vita è già al sicuro. Le si può aggiungere, non togliere, e aggiungere come del cibo ad uno già sazio e pieno, che non ha più la voglia ma ancora la capienza. Non c’è dunque motivo di credere che uno sia vissuto a lungo perché ha i capelli bianchi o le rughe: non è vissuto a lungo, ma ha esistito a lungo. (“De brevitate vitae” Seneca).

Appena la gente è vecchia abbastanza per saperne di più, non sa proprio più niente perché dimentica tutto.
(O. Wilde)

Misurare il valore del nostro Tempo su questa terra

Come si costruisce un futuro?

Da sempre l’uomo è attratto dal concetto di Tempo, e ha cercato di spiegarlo in ogni modo, ed utilizzando ogni metodo. Metafisica, filosofia, meccanica e fisica, non son ancora riusciti a darci un reale valore con il quale misurare la qualità del tempo.

Qual’è il vero valore del tempo?

Se è pur vero che la filosofia ci può far notare che il tempo scorre più o meno velocemente in base alle attività svolte, è vero anche che il nostro corpo si deteriora in base al tempo scientifico, studiato dalla fisica, e non dalla metafisica. Un’ora, signori è un’ora. Può essere noiosa o allegra, sembrare infinita o scorrere in un batter d’occhio, ma resta un’ora, sessanta risicati minuti.
Ma allora come possiamo migliorare la nostra permanenza su questo mondo?
Non son interessato certo a chiedermi cosa vi sia prima o dopo la vita terrena, ma a riflettere su questo percorso che ci è concesso di trascorrere come esseri umani.

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Al mai nato (poesia)

Gli occhi socchiusi,
un corpo estraneo si fa strada,
il piacere aumenta,
e le labbra si lasciano mordere.

Un piccolo seme vien lanciato nel pozzo,
ammaliato dal profumo di donna:
l’incontro è vita.

Due corpi generano amore,
e la simbiosi è perfetta.
Paura, felicità, amore,
tutto è condiviso…
neppure fossero tutt’uno.

Cresce il frutto dell’amore,
ma non è voluto,
e lui si sente prigioniero.

Angoscia, solitudine, disperazione
si fanno largo in lei,
mentre non sa che fare
del mostro che la sta divorando.

Il volto è sereno,
la voce ferma rassicurante,
il dado è tratto.
Il cavaliere ucciderà il drago,
e la fanciulla sarà libera.

Il tempo si ferma:
il padre sorride,
la madre piange,
il medico la consola,
il feto è solo.

Il mostro è morto.

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Il Fiume (Poesia)

Nascere alla base di un monte.
Piccola sorgente d’acqua
che sale verso la cima.

Crescere mentre si sale,
nutrirsi di esperienze e sofferenze.
Aumentare la capacità di reagire
a ostacoli non previsti.

Spostarsi dal proprio letto,
adattarsi a dove ci è concesso scorrere.

Incontrare alberi fioriti o morti.
Lasciare morire chi lo vuole,
dare la vita a chi te la chiede.

E una volta in cima al monte,
ritrovarsi pieni di esperienze e d’amore.
Ma con nessun mare in cui poter sfociare.

 

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Scrivere della vita per misurarne il valore

Fate un esperimento. Ogni sei mesi descrivete brevemente la vostra vita, e confrontate questa versione con le precedenti. Cercate di vedere se ciò che è stato la vostra vita è tutto da buttare, o se, all’interno di questo stupendo percorso che state facendo c’è stato ALMENO un motivo per poter dire: Grazie mamma di avermi messo al mondo!” Scoprirete che vivere è stupendo