Pioverà anche su questo deserto…
Le piante per magia ricresceranno,
le foglie graziose germoglieranno,
i fiori, anche loro, sbocceranno.
Acqua donami vita primordiale,
acqua rifletti l’aurora boreale,
acqua ringiovanisci gli animi.
Fonte della mia vita immortale,
i tuoi baci sanno di nettare.
Corpo tu sai risvegliare amore,
anima tu mi sai addormentare.
Fammi provare nuove sensazioni,
risveglia in me ciò ch’era ormai morto.
Donna, acqua, fonte di vita tu sei.
Uomo, deserto che rinasce tu sei.
Luna all’alba riposi da sola…
Sole che cresci regalami un’ora…
prima che arrivi già l’indomani.
Licenza

Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.
Vi era un vecchio sporco e con una barba lunga e incolta, i suoi abiti erano luridi, la sua pelle ricordava i fondali di quei laghi su cui da tempo non cade acqua, le sue unghie, lunghe e sporche, raccontavano l’incuria in cui era caduto da troppo tempo, i suoi occhi, semichiusi e tristi, erano scomparsi dietro il nero del grasso d’auto e lo sporco che gli segnava il viso, aveva denti gialli, e non tutti erano ancora presenti in quella bocca tanto maleodorante.
Costruire dighe,