E’ forse amore

walking-womanMi alzo dal letto,
la nebbia avvolge la pianura,
così come la mia mente.

Esco di casa,
il mio viso è umido,
sembra stia piangendo.

Un cane mi rincorre,
gioca un po’ con me,
e poi mi abbandona.

La mia strada è là,
scatta il verde…
non lo vedo.

Penso ai tuoi occhi,
socchiusi di piacere…
alle tue labbra calde.

M’incammino lento,
non posso non pensarti…

Anche il cielo, ora limpido,
porta il mio pensiero a te,
all’azzurro dei tuoi occhi.

Intontito entro in un bar,
e chiedo un caffè…
riempio la tazzina di zucchero…

E’ forse amore…

 

Se ti è piaciuta questa poesia devi sapere che ho pubblicato il mio nuovo libro:

—-> La persistenza della memoria

Disponibile in Ebook o cartaceo.

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Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

Baciami (Jacques Prévert)

Foto di Robert Doisneau

Foto di Robert Doisneau

 

In un quartier della ville Lumiere
Dove fa sempre buio e manca l’aria
E d’inverno come d’estate è sempre inverno
Lei era sulle scale
Lui accanto a lei e lei accanto a lui
Faceva notte
C’era un odore di zolfo
Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici
E lei gli diceva
È buio qui
Manca l’aria
E d’inverno come d’estate è sempre inverno
Il sole del buon Dio non brilla da noi
Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi
Stringimi tra le braccia
Baciami
Baciami a lungo
Baciami
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Qui si crepa di tutto
Dal caldo e dal freddo
Si gela si soffoca
Manca l’aria
Se tu smettessi di baciarmi
Credo che morirei soffocata
Hai quindici anni ne ho quindici anch’io
In due ne abbiamo trenta
A trent’anni non si è più ragazzi
Abbiamo l’età per lavorare
Avremo pure diritto di baciarci
Più tardi sarà troppo tardi
La nostra vita è ora
Baciami!

In una sera di novembre

silenzio (1)

In una sera di novembre
mi trovo a viaggiare
in un viale alberato.

Le foglie sembrano
un fuoco, il cui colore
mi ricorda Van Gogh.

Non c’è alcun rumore,
e gli alberi sembrano
unirsi all’orizzonte.

Il vento è fermo,
e la temperatura mite.
Non pare autunno.

Veloce s’alza la folata,
le foglie si staccano
dagli alberi inermi.

Ed io ne rimango travolto.

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Sii la mia notte (Josip Pupacic)

Amore-600x250Vieni, tu che sei mia
nella mia notte.
Crea, tu che sei mia
La mia notte:
quieta questa quiete.
Calma questa calma. Annega
Questa morte. Allarga
Questa stanza. Abbatti questo muro.
Alza questo cielo. Dona pace
A queste ombre. Falcia
Questa pioggia. Rendi musica
Queste lacrime. Fai fiorire
Queste mani.
Seppellisci queste parole. Guarisci
Questi occhi.
Diventa la mia notte.
Sii
La mia notte.

Vorrei essere il tuo diario

anni2

Vorrei essere il tuo diario.
Vorrei che tu riempissi la mia vita
di pagine piene d’amore e di gioia,
di lacrime e dolore, di figli e notti in bianco.

Vorrei che imparassi a parlarmi,
a raccontarmi del tuo cuore.
Vorrei che il mio cuore
si riempisse delle tue parole,
e che vivesse solo per te.

Vorrei che il nostro diario
fosse lungo una vita, e che solo Dio
riuscisse a scrivere la parola fine.

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