Carl Gustav Jung sulle Visioni di Zosimo

L’Aurora (1948)

L’acqua è quella “humidum radicale” che rappresenta l’anima media o anima mundi imprigionata nella materia; viene anche detta “anima di pietra” o di metallo, “anima aquina.” Quest’anima non viene liberata per mezzo della cottura, ma anche fatta sprigionare dall’Uovo per mezzo della spada, oppure ricavata per mezzo della separatio, che è la scomposizione delle quattro radices ossia elementi. La separatio, da parte sua, spesso viene rappresentata come lo smembramento di un corpo umano. Dell'”

” si dice che è in grado di dissolvere i corpi nei quattro elementi. L’acqua divina ha, in generale, il potere di trasformare. Essa tramuta con un’abluzione miracolosa, la “nigrido in albedo,” (la nerezza in candore); ravviva ciò che è morto, resuscita i morti…
(Tratto da uno scritto di Carl Gustav Jung sulle Visioni di Zosimo)