Ho inseguito il passato

cambiareHo inseguito il passato,
camminando all’indietro,
dando le spalle al futuro.

Lo sguardo volgeva
verso paesaggi già visti
e la mente era prigioniera
di vita già consumata.

Il futuro cercava il mio sguardo,
perso nei ricordi,
svuotato dai rimpianti.

Un piccolo passo,
il piede destro mi fece girare,
e vidi nuovi colori,
provai nuovi sapori.

Davanti a me si rivelarono
terre inesplorate,
sapori mai provati,
e amori non consumati.

Ero un uomo nuovo.

Se ti è piaciuta questa poesia la puoi trovare nel mio nuovo libro:

—-> La persistenza della memoria

Disponibile in Ebook o cartaceo.

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Non dimenticare (il nazismo)

1011610_673520982700548_1118540297_nGli occhi del bimbo
che cerca di lavarsi,
e che trova la morte.

Non dimenticarli uomo

I corpi straziati,
accalcati nelle fosse,
deformi dalle torture.

Non dimenticarli uomo

Le idee che portarono a ciò,
gli occhi dei dittatori,
ciò che fecero.

Non dimenticarli uomo.

I loro volti.
Sia quelli dei carnefici,
come dei dittatori.

Una volta morti
non dimenticarli Dio.

 

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Terra Madre

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Sorride la terra,
mentre il contadino semina,
muovendosi pian piano.

Assapora il liquido fecondo,
che la rende madre
ed eterna.

Freme la terra,
sotto il peso dell’aratro,
accettandolo dentro sé.

Gioisce il contadino del suo lavoro.
Perché dal sudore nasce il piacere,
perché dal piacere nasce la vita…

…finito l’amplesso copre la terra,
perché sa qual è il suo compito:
difendere la terra fertile dagli avvoltoi.

 

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L’estasi fra le tue labbra

10426904_821895697863075_7734093741500008976_nOmaggio le tue labbra
assaporo la tua lingua
esploro il tuo piacere
mentre raggiungo l’estasi

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E’ forse amore

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Mi alzo dal letto,
la nebbia avvolge la pianura,
così come la mia mente.

Esco di casa,
il mio viso è umido,
sembra stia piangendo.

Un cane mi rincorre,
gioca un po’ con me,
e poi mi abbandona.

La mia strada è là,
scatta il verde…
non lo vedo.

Penso ai tuoi occhi,
socchiusi di piacere…
alle tue labbra calde.

M’incammino lento,
non posso non pensarti…

Anche il cielo, ora limpido,
porta il mio pensiero a te,
all’azzurro dei tuoi occhi.

Intontito entro in un bar,
e chiedo un caffè…
riempio la tazzina di zucchero…

E’ forse amore…

 

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