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Il mondo si sta inevitabilmente spostando su internet, ricordo ancora quando scrissi quel tema per la maturità sul web che mi permise di ottenere un nove… Era il 1995 e il mio entusiasmo era fondato, ma la mia consapevolezza di ciò che stava accadendo non esisteva. Nessuno poteva immaginare che l’editoria, il marketing, il know how, le comunicazioni private e non, le campagne elettorali, potessero spostarsi in massa sul web, abbandonando in parte, o totalmente il mondo reale.
Riguardavo alcuni filmati su Youtube di vecchi programmi Rai, quando il paese cercava di creare una nazione migliore nella quale far vivere i “loro”, NOI, figli, in un mondo più evoluto e più colto, un mondo distante dalle aberrazioni della guerra. C’era Carmelo Bene in TV, l’Opera veniva trasmessa in prima serata, Eduardo De Filippo e Totò erano ambasciatori dell’Arte Napoletana, la scuola dei cantanti Genovesi e degli attori ed autori Romani faceva tendenza in tutto il mondo. Dall’estero non venivano soubrette a mostrare le tette e i culi negli spot della telefonia, ma grandi attori, scrittori, uomini. Hemingway ci ha vissuto in Italia, Ezra Pound scelse Venezia come città rifugio e luogo in cui riposare, ma forse sono stati gli ultimi grandi a farlo.