alessandrobon

Archive for the ‘MediaMente’ Category

Flash Mod anti mobbing. Velocità della rete Vs lentezza di Calzedonia

In MediaMente on 1 Mag 2011 at 11:05 am

Un servizio de “Le Iene” mi colpisce l’anima, una ragazza racconta delle vessazioni subite, delle percosse ricevute, della paura di vivere che ne consegue. Il bravissimo cronista identifica la donna che ha infierito in modo così atroce sulla povera Sara, e la va ad intervistare. La donna, che sembra chiamarsi Vera Emilio, ha un volto del Duce che accoglie i suoi ospiti, e all’inizio non vuole parlare con il bravo Paolo Calabresi, ma poi si presenta di fronte alle telecamere affermando che sarebbe stato chiarito tutto di fronte il giudice.

Ma questa donna non sa cosa vuol dire internet, e il potere che esso ha dato nelle mani di chi sa usarlo. Internet è democrazia, e come dice Beppe Grillo: “L’energia del futuro è l’intelligenza”. E questi ragazzi ne hanno da vendere. Organizzano un Gruppo su Facebook, e un Flash Mob di fronte il negozo Tezenis in cui è avvenuto il fatto incriminato. Sabato 16 aprile si ritrovano quasi 2000 persone di fronte questo negozio, e obbligano la titolare a chiudere. Ma il Flash Mob si ripete il sabato seguente, e anche questa volta il negozio è costretto ad abbassare le saracinesche.

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Quando la reputazione On line supera la realtà

In MediaMente on 5 aprile 2011 at 4:19 pm

Il mondo si sta inevitabilmente spostando su internet, ricordo ancora quando scrissi quel tema per la maturità sul web che mi permise di ottenere un nove… Era il 1995 e il mio entusiasmo era fondato, ma la mia consapevolezza di ciò che stava accadendo non esisteva. Nessuno poteva immaginare che l’editoria, il marketing, il know how, le comunicazioni private e non, le campagne elettorali, potessero spostarsi in massa sul web, abbandonando in parte, o totalmente il mondo reale.

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CULTURA 2.0: Libertà è Partecipazione

In MediaMente on 1 aprile 2011 at 10:26 am

Riguardavo alcuni filmati su Youtube di vecchi programmi Rai, quando il paese cercava di creare una nazione migliore nella quale far vivere i “loro”, NOI, figli, in un mondo più evoluto e più colto, un mondo distante dalle aberrazioni della guerra. C’era Carmelo Bene in TV, l’Opera veniva trasmessa in prima serata, Eduardo De Filippo e Totò erano ambasciatori dell’Arte Napoletana, la scuola dei cantanti Genovesi e degli attori ed autori Romani faceva tendenza in tutto il mondo. Dall’estero non venivano soubrette a mostrare le tette e i culi negli spot della telefonia, ma grandi attori, scrittori, uomini. Hemingway ci ha vissuto in Italia, Ezra Pound scelse Venezia come città rifugio e luogo in cui riposare, ma forse sono stati gli ultimi grandi a farlo. Leggi il seguito di questo post »

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