Farfalle

1010621_10207113878798049_6746883006350626697_nFiori ricoprono i prati
e di essi le farfalle,
candide creature,
si nutrono e vivono.

I fiori sbocciano,
timorosi di Dio,
e aspettano l’amore,
vero frutto della giovinezza.

Perché debbo sbocciare,
perché debbo vivere,
perché debbo dare frutti
se non ho nessuno da nutrire?

I fiori più belli, a volte,
non profumano,
non hanno colori sgargianti,
ma attendono farfalle…

Per poter sbocciare.

 

———>   E’ uscito il mio quarto libro: La persistenza dellamemoria:

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Questo testo è di Proprietà intellettuale di Alessandro Bon può essere usato solo citando l’autore Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia License.

 

Angoscia

Non vengo questa sera per il tuo corpo, o bestia
Che i peccati d’un popolo accogli, né smuoverò
Nei tuoi capelli impuri una triste tempesta
Sotto il tedio incurabile che versa il mio bacio:

Chiedo al tuo letto il sonno pesante, senza sogni,
Librato sotto il velo segreto dei rimorsi,
E che tu puoi gustare dopo le tue menzogne
Nere, tu che del nulla conosci più che i morti.

Poiché il Vizio, rodendomi l’antica nobiltà,
M’ha come te segnato di sua sterilità;
Ma mentre nel tuo seno di pietra abita un cuore

Che crimine o rimorso mai potrà divorare,
Io pallido, disfatto, fuggo col mio sudario,
Sgomento di morire se dormo solitario.

La rosa bianca

10441968_10204351594737820_6436489457193511987_nAppoggiasti la tua rosa al mio cuore,
era bianca, come la tua carnagione,
aveva spine come il tuo carattere.

Segnasti i miei giorni,
di profumi intensi,
ed intense sofferenze.

Stringesti forte la tua rosa,
conficcando spine nel mio cuore,
e vi rimasi ferito.

Ora la tua rosa è rossa,
come le lacrime che ho pianto,
come te quando ti ho detto:

addio….

 

 

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Ho inseguito il passato

cambiareHo inseguito il passato,
camminando all’indietro,
dando le spalle al futuro.

Lo sguardo volgeva
verso paesaggi già visti
e la mente era prigioniera
di vita già consumata.

Il futuro cercava il mio sguardo,
perso nei ricordi,
svuotato dai rimpianti.

Un piccolo passo,
il piede destro mi fece girare,
e vidi nuovi colori,
provai nuovi sapori.

Davanti a me si rivelarono
terre inesplorate,
sapori mai provati,
e amori non consumati.

Ero un uomo nuovo.

Se ti è piaciuta questa poesia la puoi trovare nel mio nuovo libro:

—-> La persistenza della memoria

Disponibile in Ebook o cartaceo.

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Non dimenticare (il nazismo)

1011610_673520982700548_1118540297_nGli occhi del bimbo
che cerca di lavarsi,
e che trova la morte.

Non dimenticarli uomo

I corpi straziati,
accalcati nelle fosse,
deformi dalle torture.

Non dimenticarli uomo

Le idee che portarono a ciò,
gli occhi dei dittatori,
ciò che fecero.

Non dimenticarli uomo.

I loro volti.
Sia quelli dei carnefici,
come dei dittatori.

Una volta morti
non dimenticarli Dio.

 

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