Navi all’orizzonte,
soldati armati cingono la città.
Il bestiame entra assetato di sangue,
privo di sentimenti, penetra le carni.
Ed io, in un momento,
dimentico il tuo caldo corpo:
per sempre.
Il grigio del cielo,
si specchia nel verde dell’acqua.
Il gabbiano abbassa il suo volo,
sorvolando la laguna da solo.
Non sembra dover scrosciare,
nessuno cerca un posto dove potersi rifugiare.
Il gabbiano sembra impazzire,
il suo canto diventa un pianto.
Il cielo che cambia,
cambia l’umore,
di un uomo che cerca,
ma non trova l’amore.
Una croce di legno rotta,
una vecchia foto sbiadita.
Un volto sorridente,
un cuore che venne amato,
un ricordo che non c’è più.
E l’anima?
Se rinascessi donna
vorrei saper scrivere
poesie per raccontare
agli uomini le delusioni patite.
Saprei dirgli con le mie parole
il male che ho dovuto soffrire
quando non volevo fare l’amore.
Spezzare le reni
con fiumi d’inchiostro
a chi mi descriverebbe acida
perché infelice.
Provare a descrivere ciò che provo
se sono abbracciata al mio uomo,
e ciò che sento quando mi bacia.
Se rinascessi donna,
non ricorderei d’essere stata uomo,
per cui non saprei cosa prova lui per me,
e spererei di rinascere uomo.