L’AUTOR NON VUOL METAFORE (Giorgio Baffo)

EZJPIEVVOVSONETTO
Co me vien un pensier fazzo un Sonetto,
E ’l fazzo in Venezian, come son nato,
Siben, che sò, che ghe xe più d’un mato,
4Che me condanna, perchè parlo schietto;

Ma in tempo d’innocenza el più perfetto,
Che xe quando, che l’Omo xe stà fato,
L’Omo, e la Donna giera nui de fato,
8E questo giera d’innocenza effetto.

Xe vegnù la malizia in campo averto,
E con ella el rossor, e quei gramazzi
11Tanto i s’hà vergognà, che i s’hà coverto.

Donca imparè i me cari visdecazzi,
Ch’anca mi scrivo in tel mio stil scoverto,
14Come, che hà stampà Dio le Mone, e i Cazzi.

Il poeta non muore mai

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I poeti vivono senza fare rumore.
Essi si muovono con la loro fragile carne,
guidata da una mente forte ma folle.

Nessuno si accorge della loro presenza,
né della loro assenza.

Eppure le loro parole pesano come pietra,
all’interno della membra del mondo.

E fanno la storia.

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Calipso (poesia)

Arnold Böcklin, Ulisse e Calipso, 1883

Me ne sto seduto su questi scogli,
guardando il mare, abbattersi sulle coste
con onde alte e dense di forza.

Penso a ieri notte,
e a come mi hai portato dentro te.

Tu come una dolce Calipso,
mi hai risucchiato fra le tue cosce.
E io Odisseo non ho saputo resisterti.

Me ne sto seduto su questi scogli,
guardando il mare,
mi prendi per mano e…andiamo.

Io ti seguo. E’ l’amore.

Wakan Tanka ascoltami (Preghiera indiana di Alessandro Bon)

Il cielo è rosso sopra me.

Rosso come la mia pelle,
rosso come il mio cuore.

Uomo bianco mi odia,
uomo bianco mi stermina.

Cavalcavo nel deserto,
Wakan Tanka mi guardava,
danzavo con gli spettri,
Wakan Tanka mi ascoltava.

Può un uomo decidere chi sono?
Può un uomo uccidere suo fratello?

Cacciavo il bisonte,
Wakan Tanka mi guardava,
cantavo coi Wicasa Wakan,
Wakan Tanka mi ascoltava.

Può un uomo erigersi a giudice?
Può un uomo impormi un Dio?

Ora mi guardo attorno,
Wakan Tanka non guarda,
ora ascolto gli spettri
Wakan Tanka non ascolta.

Religione vuol dire capire,
religione vuol dire amare,
religione vuol dire aiutare.

Se il Vostro Dio non ve l’ha insegna,
se il Vostro Dio non vi ha puniti….

Wakan Tanka guarda tuo figlio,
Wakan Tanka ascolta la sua preghiera:
regalami una morte degna di un guerriero

© Alessandro Bon

Ricordo la carta (poesia)

550359_505077612878220_716372383_nNon c’è più l’armonia della scrittura,
il lento muoversi del gomito,
quell’indugio impercettibile
nato dalla paura di commettere errori.

Non è romantico scrivere su una tastiera,
non c’è il ricordo della parola cancellata,
dell’inchiostro speso per togliere un verso,
un segno che sporcava e arricchiva i testi.

Non sento le spalle dolere
per il troppo scrivere,
e dimentico spesso di conservare le mie parole,
lasciandole abbandonate nell’aria,
figlie di nessuna bocca.

© Alessandro Bon