L’AUTOR NON VUOL METAFORE (Giorgio Baffo)

EZJPIEVVOVSONETTO
Co me vien un pensier fazzo un Sonetto,
E ’l fazzo in Venezian, come son nato,
Siben, che sò, che ghe xe più d’un mato,
4Che me condanna, perchè parlo schietto;

Ma in tempo d’innocenza el più perfetto,
Che xe quando, che l’Omo xe stà fato,
L’Omo, e la Donna giera nui de fato,
8E questo giera d’innocenza effetto.

Xe vegnù la malizia in campo averto,
E con ella el rossor, e quei gramazzi
11Tanto i s’hà vergognà, che i s’hà coverto.

Donca imparè i me cari visdecazzi,
Ch’anca mi scrivo in tel mio stil scoverto,
14Come, che hà stampà Dio le Mone, e i Cazzi.

Al Partigiano Vianello (Poesia)

Autore  Joel Robinson

Autore Joel Robinson

Vi era un albero vicino casa mia,
quand’ero bimbo.

D’autunno le foglie
ricoprivano il viale d’ingresso,
e lo coloravano di rosso.

Mia madre sbuffava
quando le raccoglieva
protestando fra sé e sé
contro i vicini.

Ora quell’albero non c’è più,
e manca a mia madre
quel rito autunnale
che le ricordava
il cambio di stagione.

O forse le manca il vecchio partigiano Vianello
che si scusava delle foglie cadute
come i Soldati di Ungaretti…
e che a lui erano così cari.

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Estate (poesia)

 

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Queste foglie bagnate
mi ricordano i tuoi occhi,
socchiusi e tristi.

L’addio è un attimo
che solca l’anima,
come l’aratro il campo.

Addio amore infantile,
addio donna meravigliosa,
addio oggetto di desiderio.

La vita è fatta di situazioni,
da essere vissute in due:
come i tuoi occhi che piangono.

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Primavera (poesia)

 

 

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Apri gli occhi…
e te ne vai.
Via le lenzuola,
s’è fatto giorno.

Fiori che crescono
in prati verdeggianti,
alberi che germogliano
e promettono frutti.

Il bosco ch’era muto,
echeggia di suoni:
trilli di cicale,
ugole d’uccelli.

La vita è bella,
di verde vestita,
di luce dorata,
di speranza rinata.

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Inverno (poesia)

 

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Come madre premurosa,
che copre suo figlio,
l’inverno arriva
e ricopre di neve la terra.

La neve morbida
cade dal cielo
come le lacrime,
come il cotone.

I germogli, piccoli bimbi,
si sentono protetti,
e attendono la primavera
come il bimbo il mattino.

La foresta cade nel sonno,
nessuno sembra muoversi.
E il vento notturno
pare una ninna nanna.

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