Nel ring (poesia)

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Nel ring della vita,
son fermo a prendere pugni,
da un destino nefasto e stupido.

Mi distrugge l’esistenza,
facendomi sputare sangue
e rinunciare alla felicità.

Il sangue che cade,
leggero si appoggia sul tappeto,
e il pugile lo osserva esterrefatto.
La sofferenza non basta a fermarlo.

Il sangue non coagula,
si trasforma, rigenera.
Ne rinascono parole:
l’odio scompare, e lui vede Dio.

Ma l’ultimo pugno l’uccide.

Nel ring della vita il pugile muore,
e rinasce come poeta.

Dal libro “In una sera di novembre” di Alessandro Bon

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Primavera (Poesia)

By the Russian photographer Tatiana Mikhina

By the Russian photographer Tatiana Mikhina

Apri gli occhi
e te ne vai.
Via le lenzuola:
s’è fatto giorno.

Fiori che crescono
in prati verdeggianti,
alberi che germogliano
e promettono frutti.

Il bosco ch’era muto,
echeggia di suoni:
trilli di cicale,
ugole d’uccelli.

La vita è bella,
di verde vestita,
di luce dorata,
di speranza rinata.

 

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Come un fiore (A mia madre)

154799_480061595449544_1120180077_nSbocciano i fiori a primavera.

Un giorno ti sei schiusa,
come un fiore
come un boccolo di rosa.

Come il Sole all’alba
la vita si alza,
l’orizzonte è diverso,
lo splendore uguale.

Può altra sensazione essere più bella?
Può una donna voler altro?

Lunga la vita scorre,
ma come il fiume non si ferma,
e anche per te è così.

I figli crescono,
ma sono sempre loro,
il frutto del tuo amore.

Grazie Mamma,
grazie della vita,
grazie dei sorrisi,
grazie dei rimproveri.

Io, così debole,
Tu così forte.

Forte nell’aiutarmi,
forte nel capire,
un figlio troppo solo,
malgrado tanto amore.

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Araba Fenice (Poesia)

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Vorrei rinascere,
per vedere se riesco
a non incontrare
i miei mostri.

A non fare i miei sbagli
ad evitare certe persone,
a conservare certe amicizie.
Ad amare almeno una donna.

Vorrei rinascere per vedere
se nasco normale,
e se riesco a godermi
la vita.

Anche se so di non essere
l’Araba Fenice.

Dal libro “In una sera di novembre” di Alessandro Bon

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Panico (poesia)

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Il Gruppo del Laocoonte nei Musei Vaticani

 

Un serpente mi avvolge,
non respiro: soffoco!

Il mondo attorno a me gira.

Il soffitto si abbassa,
le pareti si piegano su di me.

Mi manca l’aria.

I movimenti si fanno lenti.
Tutto è lento attorno a me.

Mi giungono suoni distorti.

Che sarà di me?

Vuoto.
Buio.
Freddo…

…è passato.

Dal libro “In una sera di novembre” di Alessandro Bon

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