background-agosto-2015-2-1400x900Sedici chili è questa la massa i grasso che ho perso in due anni. Ma è parte del cambiamento che mi sono concesso. Ma non ho cambiato aspetto, non solo. Ho cambiato approccio con il mondo: il mio mondo.
Ho deciso di mettere in dubbio ogni aspetto di me. Senza criticarmi e senza senso di colpa. Mettersi in dubbio vuol dire amarsi, comprendersi, accettarsi, passare oltre. Trovare persone che possano aiutarti in questo passaggio è importante. Perché in un mondo di persone che vivono pilotate da altri è difficile cambiare strada. Forse il cambiamento dev’essere lento. Forse dev’essere un voltar di pagina e un nuovo inizio. Ma per me che ero caduto in una trappola della psiche e dei suoi guaritori è stato lento questo percorso. Ci metti molto a capire che i guaritori della psiche d’oggi sono solo venditori di farmaci e che sei una cavia. E la ricerca di sé si trasforma in una devastante ricerca di equilibrio fra te e la chimica inserita in te. Discorsi lunghi per la mattina presto.
Ma siamo noi il motore per andare oltre, per superare i confini che noi abbiamo disegnato per terra, o che ci siamo lasciati imporre. Ritornare all’individuo, a noi stessi in primis. Perché amarsi vuol dire accettarsi e mutare come fa il bruco quando diventa farfalla significa accettare di morire per rinascere diversi, ma continuando ad avere in sé la propria radice, il proprio vero Io.
Qual’è il vero Io? Il fanciullo che abbiamo abbandonato per integrarci in una società di “grandi”