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thinksoiamLa parola è l’humus da cui nasce il Mondo. Prima che l’uomo desse un nome a qualcosa esso già esisteva?
Ci sono momenti in cui l’uomo necessita di silenzio, come vi sono momenti in cui il corpo necessita di digiuno. Questi momenti sono spesso associati a ciò che si manifesta successivamente all’ira. Essa spesso parla attraverso di noi. Si impossessa di noi e usa le nostre labbra per proferire parole che mai in momenti sani avremmo osato pronunciare. Se è vero che nei momenti di ira si dice anche la verità, ciò che è più nascosto nell’abisso del nostro cuore e che mai avremmo il coraggio di affermare è anche vero che quelle parole sono così nascoste perché la parte sana di noi sa che non vale la pena che esse vengano pronunciate.
L’uomo saggio dovrebbe imparare a identificare quei momenti in cui l’ira si sta impossessando delle proprie labbra e imparare a imporsi il silenzio, come un malato impara a imporsi il digiuno quando il proprio essere manifesta la necessità di non mangiare.
Il digiuno dalle parole purifica il cuore e la mente dell’uomo.

Ma senza la parola esisterebbe il mondo? La domanda vera è: senza l’uomo esisterebbe il mondo?
Si. Avrebbe un altro senso. Sarebbe solo manifestazione di madre natura: ma esisterebbe.
Il concetto che preclude l’esistenza del creato senza il suo creatore è un concetto di per sé errato. Il creatore, Dio, Allah o demiurgo sono di fatto proiezioni dell’uomo e come tali son create dall’essere che si crede creato egli stesso. E’ colui che si crede creato a essere in realtà il creatore di ciò che egli chiama dio. E’ la sua pretesa di essere l’animale eletto da un essere superiore che lo porta a credere a un mondo senza senso se privato di lui. E’ la mancanza di un’esperienza umana di un mondo senza uomini a farci credere che senza di noi tutto non avrebbe senso.
Eppure il mondo esisterebbe anche senza l’uomo, come è esistito per i 4,5 miliardi di anni, circa, in cui esso ne è stato privo. Eppure il mondo esisterebbe anche senza la parola umana perché nessun animale necessità di chiamare un altro essere appartenente al proprio mondo come noi facciamo per pretendere di averlo noi creato o di poterne disporre in quanto noi ne conosciamo il nome.

E se l’uomo con la sua parola, logos, ha creato il dio precedentemente silente allora il dio è la parola stessa e senza la parola dell’uomo il dio non si manifesterebbe. L’uomo attraverso la parola genera il dio che parla per bocca di altri uomini che interpretano la parola dei profeti, ma non quella del dio che non è udibile. E se la parola genera il dio e quindi le religioni chi possiede la religione allora necessita di mettere a tacere le parole contrarie e di proibire la manifestazione della parola di altri uomini. Perché questa parola, logos, non si trasformi anch’essa in un dio diverso da chi ne possiede la chiave logica, o l’interpretazione delle prime parole del profeta.
E’ per questo che nascono le guerre di religione: perché il senso delle parole di chi attraverso esse ha creato il dio viene interpretato da uomini che vogliono impossessarsi del logos per avere il potere di un dio in Terra.