Io sono (Alessandro Bon)

Chi sono io?
Dio, uomo, serpente!

Io cammino sull’acqua
sorretto dalle ali dell’amore.

Io volo nell’aria
sorretto dai sogni.

Io amo Dio,
io prego Lui,
e lo bestemmio.

Io sono Buddha,
io sono Zuzeca,
Io sono Cristo.

Aquila che vola,
bisonte che corre,
biscia che avvelena.

Io sono l’unica verità,
in quanto mento.
Io sono l’unica menzogna
in quanto so chi sono.

Sono carne,
sono fango,
sono letame.

Io sono uomo
in quanto Dio,
io sono Dio
in quanto uomo.

Io sono poeta,
io sono sognatore,
io vivo di incubi.

Mare in tormenta,
deserto arido,
cielo nuvoloso.

Io odio l’uomo,
io amo i deboli.

Io odio le regole,
io amo le leggi.

Nave scossa dalle onde,
rete rotta dai pesci,
leone libero.

Io odio la vita,
la vita mi ama.

Io voglio la morte,
la morte mi sfugge.

Io sono appena nato,
eppur già vecchio.

Io odio l’amore,
l’amore mi cerca.

Io ripudio l’odio,
l’odio mi circonda.

Io sono un folle,
Dio mi ha voluto così.

Io sono nessuno,
eppure diverrò un gigante.

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“Una lezione d’ignoranza”. (Daniel Pennac)

Guardate un bambino che gioca, vive in un presente eterno. Guardate invece un adolescente che si annoia: il suo presente è una condanna all’ergastolo. Il bambino è convinto che durerà così per sempre e l’adolescente pensa che non finirà mai. Considerano il tempo a grandi linee. La durata è per loro una sensazione riconducibile a uno stato interiore.
Molto spesso, proprio in quegli anni capita loro di incontrare un adulto decisivo. Quando appare, lui (o lei) non sembra un adulto come gli altri. Sotto il suo sguardo non ci si accontenta più di planare in eterno o di macerare a vita. Quel nuovo venuto, infatti, apre una finestra sul futuro. Che boccata d’aria! È un futuro immediato, tanto per cominciare, il desiderio di rivederlo al più presto: Quand’è la prossima lezione con la professoressa Taldeitali? Ed è anche il futuro della lenta acquisizione: imparare quello che lui/lei sa, fare quello fa… E infine è il futuro lontano, che dietro una guida del genere potrebbe anche essere appassionante! Per la prima volta ci sentiamo una persona in divenire. Questo forse intendiamo quando, molti anni dopo, ricordiamo la maestra, il professore, l’educatore o il mentore che “ci ha cambiato la vita”.

“Una lezione d’ignoranza”.  (Daniel Pennac)

Diventa consapevole di “colui che osserva” (Eckhart Tolle)

Focalizza l’attenzione sulla sensazione dentro di te. Riconosci che si tratta del corpo di dolore. Accetta la sua esistenza. Non pensarci, non lasciare che la sensazione diventi pensiero. Non giudicare e non analizzare. Non identificarti con esso. Resta presente e continua a essere l’osservatore di ciò che accade dentro di te. Diventa consapevole non solo del dolore emotivo, ma anche di “colui che osserva”, dell’osservatore silenzioso. Questo è il potere di Adesso, il potere della tua presenza consapevole.

Eckhart Tolle