In punta dei piedi (poesia)

Foto tratta dal progetto "La ballerina del Carillon " di Samanta Tamborini dal sito www.samantatamborini.com/

Foto “La ballerina del Carillon ” di Samanta Tamborini dal sito http://www.samantatamborini.com/

Il carillon suona
e la ballerina rotea su sé stessa.

In prospettiva tu sei alta come lei,
eppure la tua corporeità è dolce e sinuosa.

Tocchi il mondo con le dita dei piedi,
eppure i tuoi occhi mostrano amore,
forse sei un angelo,
che una strana calamita tiene ancorato
al suolo che calpesti.

Si alza una lieve foschia mattutina,
e i piedi ne rimangono nascosti.
E l’angelo prende il volo,
ora lo so, tu stai volando!

Ti vedo sinuosa muoverti nel cielo,
e fra i piedi le nuvole che ti sorreggono,
il tuo corpo femmineo danza,
senza accorgersi che io t’ammiro,
puro e meraviglioso,
mi ricorda l’amore, il sesso e la maternità.

Un piccolo balzo,
e scopro basito che tu sei donna,
e non un angelo come credevo,
e ritorno a pensare:

“Cosa proverà a toccare il mondo in punta dei piedi?”

Se ti è piaciuta questa poesia devi sapere che ho pubblicato il mio nuovo libro:

—-> La persistenza della memoria

Disponibile in Ebook o cartaceo.

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Il poeta non muore mai

alda-meriniI poeti vivono senza fare rumore.
Essi si muovono con la loro fragile carne,
guidata da una mente forte ma folle.

Nessuno si accorge della loro presenza,
né della loro assenza.

Eppure le loro parole pesano come pietra,
all’interno della membra del mondo.

E fanno la storia.

(dedicata ad Alda Merini)

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L’anima non ha corpo (poesia)

12115884_173385492999465_3802064265094489424_nNon piangere, amore,
non lasciarti abbattere,
io ci sarò sempre…

…raccoglierò le tue lacrime,
in vasi di porcellana,
distillerò la tua essenza,
a partire dall’acqua salata…

…pulirò il tuo viso,
con panni d’argento,
colorerò il mondo,
di primavera…

…sarò il tuo amante,
anche senza toccarti,
ti renderò felice,
ornando i prati di rose…

…saprò farti ridere,
usando solo la fantasia…

saremo come bambini,
che sanno divertirsi,
dopo grida e capricci…

…la mia assenza non ti peserà,
perché l’anima non ha più corpo,
se non quello della propria amata.

 

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Il viaggio del petalo (poesia)

By the Russian photographer Tatiana Mikhina

By the Russian photographer Tatiana Mikhina

Io sono il vento,
porto con me petali di rosa,
profumo di primavera,
estasi dell’amore.

Il petalo si lascia cullare
da una lieve brezza
ricordandosi bocciolo,
sentendosi vivo.

Sull’acqua si adagia
e lo stagno crea una culla,
come a voler portare in gloria
quell’ultimo pezzo di gioia.

 

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Nel grembo di Madre Natura

10427674_817730131612965_463447378000112775_nCulla il mare i nostri corpi,
le onde ci fanno oscillare,
come feti nel grembo,
come gemelli mai nati.

E’ Madre oggi il Mare,
e l’acqua è l’amnios,
e l’acqua da vita.

Son stata figlia anch’io,
madre non lo so.
Son stata figlia io.

Ti racconterò favole africane,
di terre verdi e vergini,
di grandi guerrieri,
di animali maestosi.

Saremo legati per sempre,
nel grembo di nostra madre,
nella ricerca di un futuro,
anche se tu non hai passato

© Alessandro Bon

Questa poesia è stata dedicata alla madre che morì assieme al figlio. Questi nacque mentre lei annegava e ritrovarono i loro corpi ancora legati con dal cordone ombelicale in quel 3 ottobre 2014

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