Il purgatorio di Simone (poesia)

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C’era solo il buio all’orizzonte,
nero il mare e nero il cielo
che si univano fra di loro
e in mezzo noi.

Calammo le reti in quel buco nero,
e in pochi minuti si riempirono di corpi.
Gridavano le reti,
ma non c’erano gabbiani che cercassero di derubarci,
ma squali affamati e antropofagi.

Gridavano le reti,
i marinai pregavano,
le onde assordanti facevano rimbombare lo scafo,
e dal mare nero corpi neri e occhi bianchi affioravano.

Preghiere in lingue sconosciute,
lacrime dense dai miei occhi
si mescolavano con il sudore della mia fronte.
E io pensavo a mia moglie e a Gesù.

E capì, che fra un peccatore e un pescatore
c’è una sola lettera a far la differenza,
e lui peccatore di nome Simone
fu destinato a esser “pescatore di uomini.”

(26/04/2015 a coloro che salvano vite)

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