L’amore della neve (Poesia 15/11/2015)

neveHo coperto il tuo corpo con il mio,
l’ho scaldato e protetto,
lasciandoti riposare serenamente.

Ho aspettato il tuo risveglio,
sperando di poterti ammirare ancora.
Ma al tuo risveglio io non c’ero più.

Mi dissero che ero freddo,
mentre tu sapevi nutrire e accudire.
Eppure tu che sei stata scaldata dal mio cuore
conosci ciò che sono,
non come coloro che si limitano a sfiorare la mia schiena

Quando si destano (Costantino Kavafis)

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Di conservarle sforzati, poeta,
anche se poche sono che s’arrestano,
le tue visioni erotiche.
Semicelate inducile nei versi.
Di possederle sforzati, poeta,
quando dentro la tua mente si destano,
la notte, o nell’avvampo del meriggio.

Ti auguro di vivere

Bimbo in mano 4

 

Ti auguro di vivere
senza lasciarti comprare dal denaro.
Ti auguro di vivere
senza marca, senza etichetta,
senza distinzione,
senza altro nome
che quello di uomo.
Ti auguro di vivere
senza rendere nessuno tua vittima.
Ti auguro di vivere
senza sospettare o condannare
nemmeno a fior di labbra.
Ti auguro di vivere in un mondo
dove ognuno abbia il diritto
di diventare tuo fratello
e farsi tuo prossimo.

Qual’è il vero Io?

background-agosto-2015-2-1400x900Sedici chili è questa la massa i grasso che ho perso in due anni. Ma è parte del cambiamento che mi sono concesso. Ma non ho cambiato aspetto, non solo. Ho cambiato approccio con il mondo: il mio mondo.
Ho deciso di mettere in dubbio ogni aspetto di me. Senza criticarmi e senza senso di colpa. Mettersi in dubbio vuol dire amarsi, comprendersi, accettarsi, passare oltre. Trovare persone che possano aiutarti in questo passaggio è importante. Perché in un mondo di persone che vivono pilotate da altri è difficile cambiare strada. Forse il cambiamento dev’essere lento. Forse dev’essere un voltar di pagina e un nuovo inizio. Ma per me che ero caduto in una trappola della psiche e dei suoi guaritori è stato lento questo percorso. Ci metti molto a capire che i guaritori della psiche d’oggi sono solo venditori di farmaci e che sei una cavia. E la ricerca di sé si trasforma in una devastante ricerca di equilibrio fra te e la chimica inserita in te. Discorsi lunghi per la mattina presto.
Ma siamo noi il motore per andare oltre, per superare i confini che noi abbiamo disegnato per terra, o che ci siamo lasciati imporre. Ritornare all’individuo, a noi stessi in primis. Perché amarsi vuol dire accettarsi e mutare come fa il bruco quando diventa farfalla significa accettare di morire per rinascere diversi, ma continuando ad avere in sé la propria radice, il proprio vero Io.
Qual’è il vero Io? Il fanciullo che abbiamo abbandonato per integrarci in una società di “grandi”

Ero perso (Hafiz)

ROSANERA

Ero perso con lo sguardo verso il mare
Ero perso con lo sguardo nell’orizzonte,
tutto e tutto appariva come uguale;
poi ho scoperto una rosa in un angolo di mondo,
ho scoperto i suoi colori e la sua disperazione
di essere imprigionata fra le spine
non l’ho colta ma l’ho protetta con le mie mani,
non l’ho colta ma con lei ho condiviso il profumo e le spine tutte quante.