La guerra dei poveri (come i Potenti si difendono dalla crisi)

Chi trova un nemico trova un tesoro. (Alessandro Bon)

Il nemico ti guarda

La “Teoria del terrore” è facile da amministrare, la capacità di individuare i nemici da proporre è insita nel buon governante. Perché se il nemico ha un volto è facile da individuare. Da odiare. E non importa se è il nemico sbagliato, non importa se è il tuo vero nemico a inventarsene altri.
E il nemico diventa l’immigrato che ci sottrae servizi, lo statale che ha privilegi, l’autonomo o il negoziante che evade, Satana. E loro, i politici, i sindacati, la Chiesa son sempre lì, con gli stessi privilegi, con gli stessi cazzo di soldi sottratti a noi poveri. Ma guai a dirlo, altrimenti si alza il coro da stadio: “Il mio partito è migliore, è il tuo che è peggiore. La mia religione è santa, la tua sbaglia.” Continua a leggere “La guerra dei poveri (come i Potenti si difendono dalla crisi)”

Gli specchi nella mente: piccola teoria di un analfabeta sulla percezione della realtà.

L'immagine si deforma a causa della nostra psiche e coscienza

Quando frequentavo le medie inferiori sul testo di Grammatica ed Italiano c’erano degli esempi di come si sviluppava un tema, un articolo, o altre forme di scrittura, fra questi ricordo la narrazione di un episodio a cui avevano assistito molte persone, e come tale episodio fosse stato interpretato da ognuno di essi in modo totalmente diverso. Il messaggio era: la percezione della realtà non è univoca ma è la proiezioni di fattori individuali. 

Io la chiamo “Teoria degli specchi”, chissà se poi io ho il diritto di formulare teorie e ne son capace poi. Immaginate di osservare il mondo che vi circonda o di leggere o vedere in TV una notizia, su mille persone che si troveranno nella stessa situazione non troverete due persone con la stessa opinione e la stessa interpretazione dei fatti. Perché?

Spesso ci viene insegnato che sono gli occhi a vedere e che questi “codificano” un’immagine reale e la trasmetono al cervello. Questo è vero, ma è una sola parte di ciò che accade all’interno del nostro cervello. Continua a leggere “Gli specchi nella mente: piccola teoria di un analfabeta sulla percezione della realtà.”

30 Rock, i miei compagni di classe, e la comprensione di noi stessi

30 Rock

Spesso abbiamo bisogno di avere qualcuno che ci indichi la miglior interpretazione per capire meglio la nostra vita. Ma non sempre dobbiamo cercare questa soluzione ai nostri crucci in uno specialista. A meno che non siamo problemi davvero seri. Ultimamente ho avuto due illuminazioni durante la visione di un telefilm: “30 Rock” Può essere un telefilm comico lo stimolo per comprenderci? Certo! Ovunque possiamo trovare fonte di conoscenza e di sapere.
Mentre cenavo in TV davano “30 Rock” e il personaggio femminile principale, Tina Fey alias Liz Lemon, ricordava il periodo passato al College, quando lei era una secchiona snobbata dalle Vip. Ma, mentre ricordava le odiose compagne d’un tratto le tornò in mente un episodio: lei faceva sentire inferiori gli altri compagni. Quelle stesse persone a cui lei imputava l’infelicità della sua carriera scolastica, erano state a loro volta ferite da lei. Continua a leggere “30 Rock, i miei compagni di classe, e la comprensione di noi stessi”

Lettera di un figlio ad un padre: “Papà grazie dei tuoi sacrifici, non farne altri per lo stato”

Lettera a un padre

Caro papà mi ricordo di quando ci raccontavi della tua infanzia? A sette anni aiutavi tua zia a trasportare bibite per Burano perché non c’erano soldi: era l’Italia povera del dopo guerra, quella dei calzoni corti e dei buchi sotto le suole delle scarpe, con i geloni che spaccavano la pelle dei piedi. Io a 7 anni lavoravo di fantasia con mio fratello, che di anni ne aveva sei, immersi in un mondo fatato in cui non sapevamo neppure rifarci il letto.

Ti ricordi a 11 anni come passavi le tue giornate? Andavi a lavorare alle 7:00 con il battello, e poi fino alle 18:00 correvi davanti ai forni che lavoravano il vetro ad una temperatura di1200°C. Il vetro di Murano ti riempiva la pelle di schegge quando esplodeva, e le canne per soffiare ti bruciavano la pelle. Continua a leggere “Lettera di un figlio ad un padre: “Papà grazie dei tuoi sacrifici, non farne altri per lo stato””

L’amicizia al tempo del sempre connesso… resta una parola vuota.

L'amico ti accompagna per sempre

Non sono mai stato bravo a crearmi amici, e questa è senz’altro una mia colpa. Non posso pensare di dare la colpa agli altri dei miei errori, lo stesso discorso vale per le donne che mi son trovato, spesso bellissime, ma mai serene e capaci di interagire con me. Che sereno e capace d’interagire non sono.

Qualche anno fa vedendo gli amici comparire e scomparire dalla mia vita, così ho coniato una “massima” una “sentenza”: “Vedo ombre all’orizzonte”, le ombre sono create da una luce proiettata su un oggetto, e da questa

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