
L'amico ti accompagna per sempre
Non sono mai stato bravo a crearmi amici, e questa è senz’altro una mia colpa. Non posso pensare di dare la colpa agli altri dei miei errori, lo stesso discorso vale per le donne che mi son trovato, spesso bellissime, ma mai serene e capaci di interagire con me. Che sereno e capace d’interagire non sono.
Qualche anno fa vedendo gli amici comparire e scomparire dalla mia vita, così ho coniato una “massima” una “sentenza”: “Vedo ombre all’orizzonte”, le ombre sono create da una luce proiettata su un oggetto, e da questa
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Ricordo con piacere “Così parlò Bellavista”, questo bellissimo libro che raccontava la “napoletanità”, nei suoi aspetti migliori e peggiori, quel vivere per godersi la vita, faticando il minimo nel cercare di essere infelici, e concentrarsi nell’essere felici. Perché il napoletano è il teatro, quelle due maschere che si legano indissolubilmente e che rappresentano il ridere e il piangere. La gioia di vivere, e la malinconia intrinseca che il napoletano ha in sé.