Puttana (poesia)

Un’ombra,
morbida e maliziosa,
si affaccia da un lampione.

Silenzio.

Le auto passano
e gli uomini fischiano
quel corpo malizioso.

Ricordo.

Le merende della mamma,
il pane e nutella,
le corse con gli amici.

Chi sono?

Preti morbosi
frugano fra le mie mutande
in cerca di anime.

Eppure.

Vestivo da principessa
nell’attesa priva di senso
di un Principe Azzurro.

3 pensieri riguardo “Puttana (poesia)

  1. Ci sono persone che nascondono la propria anima in preda alla vergogna per se stessi: ammiro la tua onestà nel parlare di freni che hanno ostacolato il tuo cammino. Da quei dettagliati “fermo-immagini” non voluti hai saputo gettare le basi della tua rinascita, hai lottato a lungo ma hai capito di potercela fare. Nessuno di noi conosce le ombre che si annidano nella nostra psiche, nella nostra anima … loro restano a lungo sopite per destarsi al’improvviso e procurare un grande dolore. Debellarle non è mai facile, richiede un lungo tempo, un percorso difficile, ricostruttivo.
    Nella poesie, negli scritti metti a nudo la tua anima e lasci a noi, sconosciuti viandanti, il piacere di scoprire la tua immensa sensibilità.
    Ho letto con molto piacere quanto ti appartiene e non mancherò di visitarti ancora.
    Buona scrittura,,,

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    1. Grazie cara.
      Io sono io, e non posso che raccontare la mia vita attraverso la lente di ingrandimento che è il mio vissuto. Tutti noi impariamo molto di più dall’osservare e capire la nostra e l’altrui vita, piuttosto che dai libri. Un po’ come uno scrittore che sa sì l’alfabeto, ma soprattutto deve apprendere da se stesso la vita.
      Sembra impossibile, ma la nostra anima è la lente d’ingrandimento per osservare il mondo
      Grazie un abbraccio

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