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Il Monte Gellért, Il Castello di Buda e la Città vecchia

Di tutte le città che ho visitato una l’ho sentita particolarmente mia: Budapest. Piccola grande perla poggiata sul Danubio da un popolo fiero e colto, che ha saputo essere protagonista nella storia Europea sin dall’anno mille quando i Magiari si stanziarono in Pannonia.

Budapest è una città deliziosa e romantica e camminare mano nella mano lungo il Danubio blu ammirando il Palazzo Reale dall’altra sponda è un’esperienza che consiglio ad ogni innamorato.
Questa città è un po’ veneziana, a un suo Santo è dedicato una delle principali colli ne: il Monte Gellért. Santo partito dall’Isola di San Giorgio Maggiore nel XI secolo per portare la parola di Dio ai Magiari, periodo storico in cui un altro veneziano si fece grande in Ungheria divenendo per poco tempo Re dei Magiari: Pietro Orseolo d’Ungheria. Designato da quel Santo Stefano d’Ungheria che è considerato il padre dello Stato e della Chiesa. Cattolica dei magiari. Entrambi nobili veneziani, entrambi uccisi dai pagani.

Sul Monte Gellért sorge la Citadella, opera degli Asburgo che dopo la rivolta del 1848 – ’49 vollero questo presidio militare come minaccia verso la città in caso di eventuali altre insurrezioni. L’Hotel Gellért ospita i bagni termali, e seppur del XX Secolo appare come un monumento maestoso di fronte al Danubio.

Scendendo dal Monte si trova la Città alta di Buda, l’antica capitale dell’Ungheria, qui sorge il Palazzo Reale, la Chiesa di Màtyàs, il Bastione dei Pescatori e la città vecchia. Maestoso e variegato nei suoi stili architettonici il Palazzo Reale ha visto susseguirsi fra i suoi ospiti i più grandi Re ed Imperatori. Da visitare senz’altro per ammirare la Galleria Nazionale d’Ungheria, Il Museo Storico di Budapest, il Viale delle bandiere, la Scala degli Asburgo… il Castello sembra essere una fonte inesauribile di cultura e di storia.

Affianco al Castello la Città Vecchia sembra una foto a colori di un passato non molto distante, e si capisce di stare all’interno di un posto privilegiato dalle strade private e dall’ambiente raffinato in cui tuttora essa sorge. Non per nulla l’Hilton sorge qui. Ma prima di entrare in questa lussuosa ed antica parte di Budapest non si può non rimanere colpiti dallo spettacolo su cui si affaccia Piazza della Santa Trinità, la Chiesa di San Màtyàs si alza maestosa di fronte il Monumento a Sant Istvàn, cioè Stefano, il già citato primo vero Re Ungherese, e a guardare, fiero ed imponente, il “Bastione dei Pescatori” il monumento del 1895 che funge più da terrazza panoramica sul Danubio, ma che in verità non è mai servito a difendere la città.

Lì sotto, sola e minuscola sulla sponda del fiume blu, sorge una piccola chiesa rossa, la Chiesa Calvinista, che sembra una piccola bambina dinnanzi al maestoso Castello. Eppure, come spesso accade per i piccoli gesti, sembra un diamante incastonato nel cuore della vecchia Budapest.

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