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L'Auspicio (lat. auspicium, da avis "uccello" e *specio "vedo") era una pratica divinatoria in uso fra gli etruschi e i romani. E con altri nomi presso altri popoli

L’Auspicio (lat. auspicium, da avis “uccello” e *specio “vedo”) era una pratica divinatoria in uso fra gli etruschi e i romani. E con altri nomi presso altri popoli

 

Coro I

Si leva a volo l’Aquila alla sommità del Cielo;
Il Cacciatore coi cani segue il suo percorso.
O rivoluzione perpetua di stelle configurate,
O ricorrenza perpetua di stagioni determinate,
O mondo di primavera e d’autunno, di nascita e di morte!
Il ciclo senza fine dell’idea e dell’azione,
L’invenzione infinita, l’esperimento infinito,
Portano conoscenza del moto, non dell’immobilità;
Conoscenza del linguaggio, ma non del silenzio;
Conoscenza delle parole, e ignoranza del Verbo.
Tutta la nostra conoscenza ci porta più vicini alla nostra ignoranza,
Tutta la nostra ignoranza ci porta più vicino alla morte.
Ma più vicino alla morte non più vicini a DIO.
Dov’è la Vita che abbiamo perduto vivendo?
Dov’è la saggezza che abbiamo perduto sapendo?
Dov’è la sapienza che abbiamo perduto nell’informazione?
I cicli del Cielo in venti secoli
Ci portano più lontani da DIO e più vicini alla Polvere.